Quando penso al successo, mi viene in mente quasi sempre la versione da copertina, quella da Hollywood e notte degli Oscar: la svolta epica, il colpo della vita, la storia che finisce sulle pagine del web e nei post social più visti. In realtà, se guardo le persone che conosco davvero — quelle con cui lavoro, quelle che seguo da anni — il successo ha quasi sempre un aspetto molto più quieto.
C’è l’imprenditore che non ha mai “fatto il botto“, ma che da vent’anni paga gli stipendi con puntualità e dorme la notte; c’è il libero professionista senza un milione di follower, ma che i suoi Clienti chiamano per primo quando le cose si complicano e c’è il collaboratore fidato che non cerca il centro della scena, ma senza il quale nessuno riuscirebbe a tenere insieme niente. Queste persone probabilmente non finiranno sulle copertine dei magazine o intervistati in televisione, ma a ben pensare, sono loro gli esempi di successo più concreti, più realizzabili e più vicini a noi.
Oggi viviamo immersi in un racconto mediatico che esalta l’eccezione e ignora la continuità: storie di cambi vita radicali come gli influencer che emigrano a Dubai, storie di successi fulminanti come una vincita al superEnalotto o al casinò. Racconti che intrattengono, divertono e forse che possono anche ispirare, certo. Ma spesso sono solo racconti che rischiano di farti sentire in ritardo rispetto a un modello che non esiste davvero. Quando confrontiamo la nostra routine con quelle narrazioni, la giornata normale ci sembra quasi un fallimento e ci dimentichiamo che per un fortunato che ha vinto la lotteria ci sono decine, centinaia di migliaia di giocatori che invece hanno perso.
Nei giorni in cui le cose si complicano, nei momenti in cui le cose magari non vanno tanto bene, ci sarebbero mille motivi per rimandare. Eppure quello è il vero momento della verità per affermare e dimostrare la coerenza tra quello che dici e quello che fai: ribadire la responsabilità verso le persone che dipendono da te, guardare avanti con serenità e continuare a costruire relazioni sulle quali si può davvero contare.
Non tutti diventeremo eroi. E, detto tra noi, non credo che dovremmo nemmeno provarci. Quello che possiamo fare è diventare persone affidabili — nel lavoro, nei confronti dei nostri Clienti, nella vita. Non fa notizia, ma per me è la cosa più solida che posso fare per guardare ad un futuro migliore.