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Italia e assedio digitale: perché proprio noi?

Il rapporto Clusit, l’Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica, afferma che il settore governativo-militare ha registrato un incremento del 600% su base annua di attacchi informatici — seicento per cento!  Nel primo semestre del 2025, abbiamo subito più del 10% dei cyber-attacchi mondiali mentre nel 2021 questa percentuale era del 3,4%, quindi in quattro anni siamo passati da una condizione di vulnerabilità gestibile a un’esposizione estrema.

Certo, molti di questi attacchi sono azioni dimostrative di matrice politica o sociale, ma il tradizionale cybercrime finalizzato al furto di dati o denaro, quello che conosciamo bene con le email di phishing, ad esempio, rappresenta un solido 46%.

Oggi i conflitti si combattono prima di tutto nello spazio digitale, dove un gruppo di hacker può paralizzare un sistema di trasporti, fermare una catena di approvvigionamento e bloccare servizi essenziali soprattutto nel settore dei trasporti e della logistica. Ma il privato, il singolo cittadino con il suo computer ed il suo smartphone, e la piccola azienda che non ha ancora investito nella sua sicurezza digitale rappresentano un bersaglio ideale: molto vulnerabili e capaci di generare introiti facili e veloci da far scomparire senza lasciare traccia. E un attacco ransomware può bloccare la produzione per settimane, così come un furto di dati può compromettere la privacy e la sicurezza di tutti noi per mesi.

In questo scenario, la protezione non può essere considerata un’appendice tecnica delegata agli esperti informatici o ai colleghi del reparto IT. È una questione culturale prima ancora che tecnologica. Serve consapevolezza diffusa, strumenti adeguati, ma soprattutto serve un partner finanziario che non consideri la sicurezza informatica come un problema solo del Cliente. Banca Mediolanum ha fatto di questo principio una priorità operativa concreta e ogni operazione, ogni accesso, ogni movimento viene verificato attraverso protocolli multi-livello che bilanciano sicurezza e usabilità senza procedure macchinose.

Questa attenzione non è filantropia, è interesse comune. Per questo Banca Mediolanum investe costantemente nella formazione e nell’informazione dei propri Clienti, perché non basta avere protocolli di sicurezza avanzati se non sappiamo riconoscere una mail di phishing o un SMS sospetto. Quando un Cliente viene violato, quando i suoi dati finiscono nelle mani sbagliate, il danno non è solo suo ma dell’intero sistema di fiducia e senza fiducia, nel settore finanziario, non esiste nessun rapporto possibile.

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