Written by 9:02 Risparmio personale

Quando è lo Stato a salvarci da noi stessi

Risparmio

Dal primo luglio è cambiata una cosa per chi è alla prima occupazione nel settore privato: se non fa una scelta diversa entro sessanta giorni, scatta in automatico l’adesione alla previdenza complementare. L’iscrizione scatta da sola, dal primo giorno di lavoro, senza che il neoassunto debba fare nulla. Inoltre, dal 31 ottobre 2026, chi trasferisce la propria posizione da un fondo negoziale legato al CCNL (tipo Cometa) verso un fondo aperto o un Piano Individuale Pensionistico dopo almeno due anni di permanenza mantiene il diritto al contributo del datore di lavoro — cosa che prima si perdeva.

Non è una notizia che ha fatto o farà rumore al di fuori della cerchia degli addetti ai lavori, ma dice qualcosa di vero su come funzioniamo, noi esseri umani, quando si tratta di soldi e futuro: abbiamo bisogno che qualcuno (paradossalmente in questo caso lo Stato!) ci ricordi dell’importanza del risparmio e della pianificazione, “costringendoci” ad essere un po’ più come le formiche della favola di Esopo.

Certo, a ventitré anni, appena firmato il primo contratto, nessuno pensa alla pensione. È normale, è comprensibile — il futuro a quell’età sembra talmente lontano da non avere nemmeno senso pianificarlo. Ma sono proprio quei primi anni quelli in cui un accantonamento pesa di più, per chi ha davanti decenni per crescere. La differenza tra chi ha una buona pensione integrativa e chi no, quasi sempre, non è quanto guadagna: è quando ha iniziato e per quanti anni ha, silenziosamente ma costantemente, alimentato il salvadanaio invisibile della sua pensione.

Per natura, ritornando alla favola, siamo più cicale che formiche. Non è debolezza, è semplicemente come siamo fatti. Rimandiamo le decisioni difficili, soprattutto quelle il cui effetto si vede tra trent’anni e non domani. Il nostro cervello funziona così e non possiamo farci niente: quando vediamo una situazione di stress, tendiamo a fuggire, a procrastinare. Vale per la pensione, vale per il risparmio, vale per quasi tutto quello che conta davvero nel lungo periodo.

Abbiamo solo bisogno che qualcuno ce lo ricordi perché, come ci insegna la formica, prepararsi prima conviene sempre — l’inverno arriva comunque.

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